@ chiocciola

Chiocciola

In Grecia la chiamano “papera”, in Norvegia “coda di maiale”. Da noi “chiocciola”.

Entrata nel MoMA di New York come pezzo d’arte contemporanea, la @ è antichissima.

La chiocciola dell’e-mail viene digitata in tutto il mondo 210 miliardi di volte al giorno.

Alcuni linguisti sostengono che il simbolo @ comparve per la prima volta in alcuni manoscritti del VI-VII secolo, come legatura della proposizione latina ad (a, verso, presso).

Secondo una ricerca condotta dal docente di Storia della Scienza all’Università La Sapienza di Roma e direttore dell’Album 2000 Treccani, Giorgio Stabile, la chiocciola @ è un’invenzione italiana. Il simbolo, individuato in un documento del 1536, era utilizzato dai mercanti veneziani come abbreviazione commerciale dell’anfora, unità di misura allora in uso.
A conferma della tesi di Stabile, è l’attuale denominazione della chiocciola in spagnolo, arroba, ancora oggi unità di misura (25 libbre). La parola viene presumibilmente dall’arabo ar-roub, che, significa «un quarto», cioè la stessa misura dell’anfora.
Nel 1885, in alcuni documenti contabili e commerciali, la chiocciola divenne abbreviazione della frase «al prezzo di». Con il nome di «a commerciale», comparve così per la prima volta sulle tastiere delle macchine da scrivere American Underwood e, nel 1894, fu definita come tale nell’American Dictionary of Printing & Bookmaking. Da questo momento in poi il simbolo venne standardizzato.

Nel 1963 la @ fece il suo ingresso nell’ASCII (American Standard Code for Information Interchange), ovvero quell’insieme di caratteri standard riconosciuti e rappresentabili dai computer, come abbreviazione di at the rate of (ovvero «al prezzo di»), che diventava semplicemente @, at.
Il simbolo, nei paesi anglosassoni, viene oggi equiparato alla & commerciale.
Nel 1971, un giovane ingegnere informatico americano, Ray Tomlinson, inventò il primo sistema al mondo di posta elettronica, usando il Model KSR 33 Teletype. Impiegato alla Bolt Beranek and Newman, società vicino Boston che aveva ricevuto un contratto dal governo americano per partecipare allo sviluppo dell’Arpanet, l’antenato di Internet, Tomlinson spedì a se stesso la prima e-mail. «Non ricordo cosa c’era scritto, mi sembra si trattasse di una sequenza di lettere battute in fila sulla tastiera, tipo “qwertyuiop”, ma avrebbe potuto essere qualsiasi altra cosa, incluso l’incipit del discorso di Gettysburgh pronunciato da Lincoln. L’unica cosa di cui sono certo è che era tutta in lettere maiuscole». Quando dovette inviare delle nuove e-mail, Tomlinson si trovò di fronte alla necessità di trovare un simbolo da inserire tra il nome del destinatario e quello del server, un simbolo che facesse arrivare il messaggio alla persona giusta fra le tante che utilizzavano il computer allora in uso alla società.  «Guardai la tastiera del computer per cercare un segno che non apparisse in nessun nome, e non potesse quindi creare confusione». Abbassò lo sguardo e scelse la chiocciola. Il simbolo @, fino ad allora poco utilizzato, aveva anche un significato appropriato, perlomeno in inglese: at (presso).

Fonte: Voce Arancio
Pubblicato in storia, tecnologia